AREE PROTETTE
In Puglia, a nord della penisola salentina, al confine tra la provincia di Taranto e Lecce, possiamo ammirare la bellezza di un insieme di aree protette quali laFoce del Chidro, la Salina e dune di Torre Columena, la Palude del Conte e dune costiere e i Boschi Cuturi e Rosa Marina che costituiscono il Parco Naturale del Litorale Tarantino Orientale. Più precisamente, si trova in territorio di Manduria, lungo la sua meravigliosa fascia costiera e nell’immediato entroterra. La riserva si estende per una superficie di 1081,34 ettari di zona centrale, di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e storico culturale, nella quale è considerato prevalente l’interesse di protezione ambientale. La Foce del Chidro, corso d’acqua di 350 metri che nasce tra il fiume Borraco e Torre Colimena gettandosi nello Ionio,ha un importante valore biologico e naturalistico poiché presenta caratteristiche idrografiche molto rare, vista la natura calcarea del territorio, oltre che sfondo di tradizioni locali e antiche leggende. In prossimità della foce, inoltre, sono stati rivenuti numerosi sarcofagi marmorei di alto interesse archeologico.
L’area protetta della Saline e dune di Torre Colimena presenta una elevata diversificazione degli habitat con dune costiere, acquitrini retrodunali, saline, formazione di macchia mediterranea e lembi di lecceta. La Salina è l’elemento di maggiore importanza dell’area: si estende per circa 50 ettari ed ere un tempo collegata con il mare per mezzo di un canale.D’inverno si riempie di un leggero velo d’acqua, meta di molti uccelli di passo; d’estate diventa una distesa arida a causa del prosciugamento quasi totale delle acque.Testimonianze della raccolta del sale sono i tracciati delle carrareccie utilizzate per il trasporto del sale e le strutture per il deposito del prodotto. Nelle vicinanze è ancora visibile l’insediamento noto come Torre della Salina, con l’annessa chiesetta cinquecentesca. Qui troviamo le formazioni di un habitat vegetale prioritario e raro a livello europeo detto “steppe salate mediterranee” . Di grande importanza la “Duna con Ginepri”, il tutto contorniato da macchia mediterranea con grandi esemplari di Mirto e Lentisco.
I Boschi Cuturi e Rosa Marina sono poco distanti dalla costa Jonica tra San Pietro in Bevagna e Manduria. Quasi sicuramente sono l’ultimo lembo della famosa foresta oritana tanto cara a Federico II, che consisteva probabilmente in una foresta di Leccio con fitto e intricato sottobosco. L’area è caratterizzata da piccole estensioni di macchia mediterranea, evoluta in Lecceta, popolata da alcune specie animali quali il cervone e il columbro leopardiano, barbagianni, gufo e geco dell’Egeo.
La Palude del Conte con le sue dune costiere è una vasta depressione umida retrodunale originatasi probabilmente per sollevamento del fondale marino. Il substrato geologico è costituito da sabbie e limi recenti del Pleistocene. Essa è ricca di unadiversificata vegetazione igrofila ed alofila, con specie rare della "Lista Rossa" come: l'Orchidea di palude (Orchis palustris), e la Campanella Palustre (Ipomea saggitata). Inoltre, è luogo di sosta per migratori acquatici. La duna è di eccezionale valore botanico e paesaggistico. La macchia di Arneo è fra i lembi più pregevoli di macchia del Salento.
|